Laboratori e spettacoli febbraio 2026 Arte e genetica la diversità come unicità Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute
Arte e genetica: la diversità come unicità è un progetto di divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Trieste Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute responsabile scientifica Giorgia Girotto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia curato da Luigi Memo Massimo Degrassi Paolo Quazzolo con la partecipazione di Matilde Capitani Silvia Fracaro Paolo Meroi Domizia Pasquetti Francesco Piluso Alessia Prata Aurora Santin Beatrice Spedicati Paola Tesolin in parternariato con I.R.C.C.S. materno infantile Burlo Garofolo Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Immaginario Scientifico Stazione Rogers in collaborazione con Comune di Muggia Comune di Udine foto degli eventi a cura di Denise Zerjal Cosa hanno in comune l’arte e la genetica? A prima vista sembrano mondi lontani: l’arte parla attraverso immagini, emozioni e simboli; la genetica attraverso geni, evoluzione e malattie. Eppure entrambe condividono uno stesso cuore concettuale: lo studio della variazione e di come, da essa, nascano forme uniche, irripetibili ed espressive. Il legame tra arte e genetica offre una prospettiva affascinante su come la diversità, intrinseca alla vita stessa, sia la fonte ultima dell’unicità individuale e della creatività. Con linguaggi e metodi differenti, entrambe le discipline esplorano la molteplicità delle forme, mostrando come la differenza non sia un’eccezione, ma la regola. Il progetto “Arte e genetica: la diversità come unicità” mette in dialogo teatro, arti visive e genetica medica, utilizzando l’iconodiagnostica come filo conduttore. Le opere d’arte vengono rilette alla luce delle conoscenze scientifiche contemporanee, facendo emergere segni, dettagli e caratteristiche riconducibili a condizioni genetiche e/o malformative. Grazie alle tecnologie genomiche, è oggi possibile non solo formulare diagnosi sempre più precise nei pazienti affetti da malattie rare, ma anche rileggere il passato: quei segni clinici che un tempo venivano interpretati come stranezze o particolarità estetiche, attualmente trovano una spiegazione scientifica a livello molecolare, restituendo senso e dignità a ciò che per secoli è rimasto incompreso. Il percorso comprende uno spettacolo teatrale e laboratori interattivi, pensati come esperienze partecipative aperte a professionisti, studenti e pubblico non specializzato in ambito medico/biologico. Attraverso l’osservazione guidata di volti, corpi e posture nelle opere d’arte, i partecipanti allenano lo sguardo e si avvicinano in modo accessibile ai concetti di dismorfologia e riconoscimento dei segni clinici. Un’attenzione particolare è dedicata alle malattie genetiche rare, che attraverso l’arte e il teatro escono dall’astrazione dei numeri per diventare storie riconoscibili, comprensibili e umane. L’empatia è il cuore pulsante del progetto: andare oltre la diagnosi per incontrare la persona nella sua interezza. Questo progetto è un invito a guardare meglio, a sentire di più, a scoprire come arte e genetica, insieme, possano diventare strumenti di conoscenza, consapevolezza e relazione.
3 febbraio 2026 Museo Ugò Carà – Muggia ore 16.30 / Laboratorio artistico 4 febbraio 2026 Politeama Rossetti, Sala Bartoli – Trieste ore 16.30 / Laboratorio scientifico ore 19.00 / Spettacolo teatrale 6 febbraio 2026 Politeama Rossetti, Sala 1954 – Trieste ore 16.30 / Laboratorio artistico 7 febbraio 2026 Sala dell’Hotel Ai Dogi – Palmanova ore 16.30 / Laboratorio artistico 8 febbraio 2026 Teatro San Giorgio – Udine ore 16.30 / Laboratorio scientifico ore 19.00 / Spettacolo teatrale 9 febbraio 2026 Palazzo Coronini Cronberg – Gorizia ore 15.00 / Laboratorio artistico ore 17.00 / Laboratorio scientifico 10 febbraio 2026 Convento di San Francesco – Pordenone ore 16.30 / Laboratorio artistico Appuntamenti Prenota il tuo posto Gli incontri sono gratuiti e aperti alla cittadinanza
3 febbraio 2026 ore 16.30 Museo Ugo Carà via Roma 9, Muggia L’imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte Laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin Drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo Consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi in collaborazione con Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Cos’è l’iconodiagnostica? A cosa serve e quali sono i suoi risvolti in ambito genetico? A tali quesiti cercherà di rispondere uno spettacolo-laboratorio ideato da Paolo Quazzolo e Massimo Degrassi nell’ambito del progetto Arte e genetica: la diversità come unicità, proposto dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo, proposto sotto forma di laboratorio, utilizzerà gli stilemi del teatro di narrazione, raccontando l’iconodiagnostica in modo divulgativo ma allo stesso tempo puntuale. Due attori, coadiuvati da immagini, descriveranno alcuni celebri quadri, mettendo in evidenza – anche grazie a una costante interazione con il pubblico – le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti e gli autori, calandoli nei loro contesti in un excursus tra storia, storia dell’arte e medicina che chiarirà le potenzialità di un approccio congiunto tra discipline diverse. Sarà così offerta agli spettatori la possibilità di osservare e commentare in modo inedito opere d’arte molto conosciute, riscoprendole da una prospettiva completamente inedita. Prenota il tuo posto
ore 16.30 Interpretare l’arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita Laboratorio scientifico a cura dell’Università degli Studi di Trieste Un’esperienza coinvolgente per scoprire la genetica e le malattie rare. Tra arte e scienza, il pubblico sarà guidato in un percorso interattivo che unisce arte, genetica, partecipazione attiva e giochi. Genetisti, ricercatori e un testimonial speciale accompagneranno i partecipanti in un’esperienza unica, in cui le “imperfezioni” diventano le chiavi di lettura della storia di tutti noi. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformeranno il pubblico nel vero protagonista dell’incontro. Un’occasione per imparare divertendosi, mettersi alla prova e confrontarsi direttamente con chi studia e vive ogni giorno la genetica. ore 19.00 Icone imperfette Spettacolo teatrale di e con Diana Höbel Il lavoro dell’attore, come quello dell’artista, nasce dall’osservazione degli altri: tic, posture, movimenti e linguaggio diventano segnali per coglierne l’essenza e trasformarla in rappresentazione. Allo stesso modo, il bravo genetista non si limita ai dati, ma sa “guardare” il paziente per individuare anomalie e arrivare a una diagnosi corretta. “Icone imperfette” nasce da questo parallelismo: attraverso celebri quadri vi racconteremo come alcuni genetisti abbiano riconosciuto indizi di possibili malattie genetiche in personaggi iconici, da sempre considerati perfetti. Ma cosa accadrebbe se queste figure potessero parlare, ora che la scienza ha incrinato la loro immagine ideale? Con ironia e leggerezza, i soggetti dipinti prenderanno voce e rifletteranno sulla propria immagine, rompendo l’illusione di icone intoccabili. Ne emergerà una riflessione sull’intreccio tra arte e scienza e su come anche le immagini più celebri nascondano una profonda e sorprendente umanità. Prenota il tuo posto 4 febbraio 2026 Politeama Rossetti, Sala Bartoli largo Giorgio Gaber 1,Trieste ore 19.00 ore 16.30
6 febbraio 2026 ore 16.30 Politeama Rossetti, Sala 1954 largo Giorgio Gaber 1,Trieste Prenota il tuo posto L’imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte Laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin Drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo Consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi in collaborazione con Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Cos’è l’iconodiagnostica? A cosa serve e quali sono i suoi risvolti in ambito genetico? A tali quesiti cercherà di rispondere uno spettacolo-laboratorio ideato da Paolo Quazzolo e Massimo Degrassi nell’ambito del progetto Arte e genetica: la diversità come unicità, proposto dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo, proposto sotto forma di laboratorio, utilizzerà gli stilemi del teatro di narrazione, raccontando l’iconodiagnostica in modo divulgativo ma allo stesso tempo puntuale. Due attori, coadiuvati da immagini, descriveranno alcuni celebri quadri, mettendo in evidenza – anche grazie a una costante interazione con il pubblico – le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti e gli autori, calandoli nei loro contesti in un excursus tra storia, storia dell’arte e medicina che chiarirà le potenzialità di un approccio congiunto tra discipline diverse. Sarà così offerta agli spettatori la possibilità di osservare e commentare in modo inedito opere d’arte molto conosciute, riscoprendole da una prospettiva completamente inedita.
7 febbraio 2026 ore 16.30 Sala dell’Hotel Ai Dogi piazza Grande 11A, Palmanova Prenota il tuo posto L’imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte Laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin Drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo Consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi in collaborazione con Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Cos’è l’iconodiagnostica? A cosa serve e quali sono i suoi risvolti in ambito genetico? A tali quesiti cercherà di rispondere uno spettacolo-laboratorio ideato da Paolo Quazzolo e Massimo Degrassi nell’ambito del progetto Arte e genetica: la diversità come unicità, proposto dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo, proposto sotto forma di laboratorio, utilizzerà gli stilemi del teatro di narrazione, raccontando l’iconodiagnostica in modo divulgativo ma allo stesso tempo puntuale. Due attori, coadiuvati da immagini, descriveranno alcuni celebri quadri, mettendo in evidenza – anche grazie a una costante interazione con il pubblico – le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti e gli autori, calandoli nei loro contesti in un excursus tra storia, storia dell’arte e medicina che chiarirà le potenzialità di un approccio congiunto tra discipline diverse. Sarà così offerta agli spettatori la possibilità di osservare e commentare in modo inedito opere d’arte molto conosciute, riscoprendole da una prospettiva completamente inedita.
Prenota il tuo posto ore 16.30 Interpretare l’arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita Laboratorio scientifico a cura dell’Università degli Studi di Trieste Un’esperienza coinvolgente per scoprire la genetica e le malattie rare. Tra arte e scienza, il pubblico sarà guidato in un percorso interattivo che unisce arte, genetica, partecipazione attiva e giochi. Genetisti, ricercatori e un testimonial speciale accompagneranno i partecipanti in un’esperienza unica, in cui le “imperfezioni” diventano le chiavi di lettura della storia di tutti noi. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformeranno il pubblico nel vero protagonista dell’incontro. Un’occasione per imparare divertendosi, mettersi alla prova e confrontarsi direttamente con chi studia e vive ogni giorno la genetica. ore 19.00 Icone imperfette Spettacolo teatrale di e con Diana Höbel Il lavoro dell’attore, come quello dell’artista, nasce dall’osservazione degli altri: tic, posture, movimenti e linguaggio diventano segnali per coglierne l’essenza e trasformarla in rappresentazione. Allo stesso modo, il bravo genetista non si limita ai dati, ma sa “guardare” il paziente per individuare anomalie e arrivare a una diagnosi corretta. “Icone imperfette” nasce da questo parallelismo: attraverso celebri quadri vi racconteremo come alcuni genetisti abbiano riconosciuto indizi di possibili malattie genetiche in personaggi iconici, da sempre considerati perfetti. Ma cosa accadrebbe se queste figure potessero parlare, ora che la scienza ha incrinato la loro immagine ideale? Con ironia e leggerezza, i soggetti dipinti prenderanno voce e rifletteranno sulla propria immagine, rompendo l’illusione di icone intoccabili. Ne emergerà una riflessione sull’intreccio tra arte e scienza e su come anche le immagini più celebri nascondano una profonda e sorprendente umanità. 8 febbraio 2026 Teatro San Giorgio via Quintino Sella 4, Udine ore 19.00 ore 16.30
Prenota il tuo posto 9 febbraio 2026 Palazzo Coronini Cronberg viale XX Settembre 14, Gorizia ore 15.00 L’imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte Laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin Drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo Consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi in collaborazione con Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Cos’è l’iconodiagnostica? A cosa serve e quali sono i suoi risvolti in ambito genetico? A tali quesiti cercherà di rispondere uno spettacolo-laboratorio ideato da Paolo Quazzolo e Massimo Degrassi nell’ambito del progetto Arte e genetica: la diversità come unicità, proposto dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute ore 17.00 Interpretare l’arte con la genetica: dai dipinti al codice della vita Laboratorio scientifico a cura dell’Università degli Studi di Trieste Un’esperienza coinvolgente per scoprire la genetica e le malattie rare. Tra arte e scienza, il pubblico sarà guidato in un percorso interattivo che unisce arte, genetica, partecipazione attiva e giochi. Genetisti, ricercatori e un testimonial speciale accompagneranno i partecipanti in un’esperienza unica, in cui le “imperfezioni” diventano le chiavi di lettura della storia di tutti noi. Quiz, sfide di squadra e giochi di osservazione trasformeranno il pubblico nel vero protagonista dell’incontro. Un’occasione per imparare divertendosi, mettersi alla prova e confrontarsi direttamente con chi studia e vive ogni giorno la genetica. ore 17.00 ore 15.00 dell’Università degli Studi di Trieste, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo, proposto sotto forma di laboratorio, utilizzerà gli stilemi del teatro di narrazione, raccontando l’iconodiagnostica in modo divulgativo ma allo stesso tempo puntuale. Due attori, coadiuvati da immagini, descriveranno alcuni celebri quadri, mettendo in evidenza – anche grazie a una costante interazione con il pubblico – le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti e gli autori, calandoli nei loro contesti in un excursus tra storia, storia dell’arte e medicina che chiarirà le potenzialità di un approccio congiunto tra discipline diverse. Sarà così offerta agli spettatori la possibilità di osservare e commentare in modo inedito opere d’arte molto conosciute, riscoprendole da una prospettiva completamente inedita.
10 febbraio 2026 ore 16.30 Convento di San Francesco via della Motta 13, Pordenone Prenota il tuo posto L’imperfezione perfetta: quando la malattia si fa arte Laboratorio artistico con Giacomo Andrea Faroldi e Francesca Boldrin Drammaturgia e regia di Paolo Quazzolo Consulenza storico-artistica di Massimo Degrassi in collaborazione con Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Cos’è l’iconodiagnostica? A cosa serve e quali sono i suoi risvolti in ambito genetico? A tali quesiti cercherà di rispondere uno spettacolo-laboratorio ideato da Paolo Quazzolo e Massimo Degrassi nell’ambito del progetto Arte e genetica: la diversità come unicità, proposto dal Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell’Università degli Studi di Trieste, realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo, proposto sotto forma di laboratorio, utilizzerà gli stilemi del teatro di narrazione, raccontando l’iconodiagnostica in modo divulgativo ma allo stesso tempo puntuale. Due attori, coadiuvati da immagini, descriveranno alcuni celebri quadri, mettendo in evidenza – anche grazie a una costante interazione con il pubblico – le relazioni tra i personaggi raffigurati e le patologie ipotizzate, inquadrando storicamente i dipinti e gli autori, calandoli nei loro contesti in un excursus tra storia, storia dell’arte e medicina che chiarirà le potenzialità di un approccio congiunto tra discipline diverse. Sarà così offerta agli spettatori la possibilità di osservare e commentare in modo inedito opere d’arte molto conosciute, riscoprendole da una prospettiva completamente inedita.
per informazioni Università degli Studi di Trieste Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute arte.genetica@units.it www.units.it Arte e genetica: la diversità come unicità è un progetto di divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Trieste Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute responsabile scientifica Giorgia Girotto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Divulgando srl - Trieste in parternariato con Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute
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